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Mondavio è un comune di 3.926 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino ed è il paesino delle Marche ove ci troviamo,si trova a circa 20 Km dalla costa adriatica. Il capoluogo sorge su di un colle in un'ottima posizione panoramica con il fondale dei gioghi montani del Catria e del Nerone ed centro di due vallate infatti si trova alla destra del fiume Cesano ed alla sinistra del fiume Metauro Le frazioni di S.Andrea di Suasa e di Cavallara sono anch'esse immerse in un paesaggio prevalentemente collinare mentre le frazioni di S.Michele al Fiume e S.Filippo sul Cesano trovandosi nelle vicinanze del fiume Cesano sono in posizione pianeggiante. Il paesaggio tipico di queste zone è caratterizzato dalla scacchiera di terre coltivate divisa da fossi e macchie di querce.
La Rocca Roveresca
La rocca di Mondavio rappresenta una delle più importanti ed interessanti testimonianze dell'attività progettuale di Francesco di Giorgio Martini nelle Marche. Venne costruita per
commissione di Giovanni della Rovere, insieme ad altre rocche del ducato, e risale con ogni probabilità alla fase più tarda dell'attività progettuale dell'architetto senese, probabilmente al decennio 1482-1492. Giunta fino ai nostri giorni in ottimo stato di conservazione, non avendo mai subito attacchi, la maestosa fortezza si presenta come una vera e propria macchina da guerra, in cui domina la presenza del mastio, con le sue otto faccie dalla figuratività complessa, i suoi prospetti sfuggenti e spigoli affilati.
Al mastio si allaccia un camminamento, protetto da un torrioncino, che porta ad una massiccia torre semi-circolare, unita con un ponte al rivellino d'ingresso. La complessità dell'intera fortificazione si sarebbe ulteriormente accresciuta se fosse stato edificato, come previsto nei Trattati di Francesco di Giorgio Martini, un'ulteriore torrione rotondeggiante, previsto sul versante occidentale e mai realizzato. Gli ambienti interni corrispondono in gran parte alle strutture originarie. Attualmente gli ambienti interni del mastio sono destinati a spazi espositivi e museali, tra cui un'importante Armeria (collezione di armature, artiglierie e strumenti di uso militare). Nel fossato della fortificazione è stato allestito dal 2000 un Parco di "Macchine da guerra" di Francesco di Giorgio Martini. Unica nel suo genere il parco comprende fedeli ricostruzioni in dimensione reale di catapulte, trabucchi, bombarde e altre macchine da assedio, tutte tratte ed elaborate dai disegni originali dell'architetto senese.
Stemma della Brigata feltria al soldo di Giovanni Della rovere duca di Urbino e signore del vicariato di Mondavio Dal 1474
Veduta dei palchi del Teatro Apollo di Mondavio

Le origini del teatro sono tardo settecentesche è infatti del 1789 la costituzione della ‘Società dei Condomini’. L'edificio fu ricavato all’interno della ex chiesa di S. Filippo Neri risalente al '400, ma l’aspetto che il teatro presenta attualmente risale all'ultimo consistente rinnovamento portato a termine nel 1887. La sala presenta ancora l'originaria pianta a U, così come sono originari i primi due ordini di palchi. Sono invece di fine ottocento il terzo ordine (del tutto nuovo) e la volta, interamente rifatta con tutte le decorazioni pittoriche. Quest'ultime si fanno apprezzare per l’elegante motivo a velario del soffitto, quasi una trama a merletto su toni di azzurro intenso con una corona di festoni e putti posti attorno ad un medaglione centrale. Al centro del soffitto è rappresentata l’immagine di Apollo intento a suonare la cetra. Decorazioni a festoni e arabeschi ricoprono anche i parapetti a fascia dei tre ordini di palchi. La sala può contenere 99 posti suddivisi tra la platea e i 38 palchi (compresi i 6 palchi sopra il proscenio). Il teatro è stato recentemente restauratoed è in attesa di completamento.
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